“Così lontano, così vicino”: lo spirito di squadra ai tempi del Covid

“La comunicazione è lavoro di squadra”: qualche tempo fa, scegliemmo di dare risalto a questo messaggio nella home page del nostro nuovo sito web. Perché, nel valore della “squadra”, abbiamo sempre creduto: è il nostro punto di forza, un tratto fondamentale del nostro modo di essere, del nostro approccio alla professione e al servizio ai clienti.

E decidemmo di farlo pur consapevoli dei rischi di uno slogan non proprio …rivoluzionario, anzi inflazionato dal troppo uso e, non raramente, da qualche abuso.

Con la pandemia abbiamo, però, avuto conferma di quanto fosse giusta e “sentita” quella scelta.

Mai, infatti, avevamo così tanto e fortemente percepito il valore del lavoro di squadra quanto durante la complessa emergenza sanitaria: in un 2020 che – comunque evolverà – resterà nella memoria di tutti come l’anno del Covid.

Un prezioso alleato

Noi stiamo riuscendo a fronteggiarlo anche perché aiutati da un metodo di lavoro adottato da ben dieci anni, cioè sin dal 2010 quando BMP fu costituita: lo smart-working. Era un tempo in cui questa espressione era praticamente sconosciuta, persino nell’accezione – attualmente più comune ma inesatta – di mero “lavoro da casa”. Ovviamente, il suo apprezzamento ormai diffuso – anche da parte di chi ne sembrava diffidente e ora se ne fa paladino – ci fa piacere. Anche perché forse stuzzica la nostra …vanità di essere stati in qualche modo pionieri di una scelta d’efficienza che, come già approfondito in tempi pre-lockdown, ha migliorato la qualità della nostra vita e conseguentemente quella del servizio ai nostri clienti. E che, con lo scoppio della pandemia, si è rivelata “automaticamente” vincente: scongiurando qualsiasi ripensamento del nostro modus operandi, ci ha permesso di garantire da subito l’abituale continuità della nostra attività e il mantenimento dei tradizionali standard professionali.

Uniti tutto è possibile

Siamo così riusciti a concentrare tutte le energie nel supporto ai nostri clienti e a fare, ancor più di prima, squadra per loro e, soprattutto, con loro. Peraltro, in una situazione simile, i clienti hanno manifestato urgenze eterogenee da gestire con versatilità, rapidità e flessibilità: la comunicazione di crisi, per chi ha dovuto fronteggiare il blocco improvviso e integrale della propria attività; la produzione massiccia e accelerata di contenuti per chi aveva bisogno di affermare thought leadership in modo da accreditarsi quale partner ideale delle imprese impegnate ad affrontare e superare il periodo d’emergenza; la ridefinizione delle strategie di comunicazione di prodotti e servizi, per chi si è trovato in un mercato improvvisamente e drasticamente mutato. E potremmo continuare con gli esempi.

Tutto questo sarebbe stato impossibile senza la piena fiducia dei nostri clienti, anzi senza quell’armonia che – fondata sulla stima reciproca costruita nel tempo – nella situazione generale di stress si è rafforzata grazie ad empatia e complicità ancora più forti. Uno sviluppo delle collaborazioni che ci riempie di soddisfazione e che rappresenta il presupposto ideale per affrontare al meglio le nuove sfide che potranno presentarsi nei prossimi mesi.

Ecco perché, in un’epoca caratterizzata dal distanziamento fisico, per questo post abbiamo rubato il titolo a un celebre film di Wim Wenders: perché una vera squadra funziona anche “così lontano, così vicino”.

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